Inghilterra: 95enne tenta di uccidere la moglie per amore, il giudice lo grazia

tenta di uccidere la moglie a 95 anniUn uomo di 95 anni accusato del tentato omicidio della moglie non andrà in prigione perchè secondo il giudice si è trattato di un ‘caso eccezionale‘. La vicenda, avvenuta nella città inglese di Warrington, risale al mese di febbraio quando Denver Beddows ha colpito la moglie Olive, 88 anni, con una taglia ed una martello, nella loro casa. Alla base del gesto, come da lui raccontato alla polizia, vi sarebbe stata la volontà di non doverla portare in una casa di riposo o in un ospedale in quanto lei era terrorizzata dall’idea di dover lasciare la sua abitazione. Beddows, che ha ammesso il tentato omicidio, ha ricevuto una sospensione di due anni della sentenza dalla Liverpool Crown Court: dopo il suo arresto ha detto alla polizia di aver ‘fallito’ in quanto non era riuscito ad ucciderla.

“Ho fatto confusione e adesso lei sta ancora soffrendo. Perchè non è morta? E’ la donna più bella del mondo e ho peggiorato la situazione. Sarei felice di essere un assassino”. I due erano sposati da 65 anni e si sono sempre amati dedicandosi l’uno all’altra, come rilevato dal giudice. Le relazioni psichiatriche hanno evidenziato che Beddows, un uomo con alle spalle una storia di depressione risalente al 1962, non stava pensando lucidamente nel momento in cui ha commesso l’atto, come evidenziato dalla difesa. Ance le condizioni fisiche e mentali della signora Beddows, si erano deteriorate negli ultimi mesi. Il 95enne ha spiegato che sarebbe stata proprio lei a chiedergli di ucciderla poichè avrebbe preferito morire piuttosto che finire in una casa di riposo.

Lui allora l’ha prima colpita in testa con una teglia e poi con un martello, lo scorso 4 febbraio nella loso casa, provocandole una seria frattura. Lucida, in ospedale, ha però perdonato il marito sottolineando di volerlo ancora al suo fianco. Il giudice Clement Goldstone ha dichiarato che “pur essendosi trattato di un crimine terribile”, quello della coppia “era vero amore” e ha descritto il caso come “eccezionale”. La famiglia dei due coniugi ha rilasciato una dichiarazione: “gli ultimi dodici mesi sono stati particolarmente difficili, poichè tutti noi abbiamo cercato di affrontare la malattia mentale della mamma, che deve ancora essere diagnosticata. Al momento stiamo sostenendo sia la mamma che il papà e chiediamo privacy in merito a questa situaizone”.

Daniele Orlandi