Uccide la figlia di 11 mesi e si toglie la vita in diretta Facebook

omicidio suicidio in diretta FacebookHa ucciso la figlia, prima di togliersi la vita, il tutto in diretta Facebook. E’ l’ennesima vicenda drammatica legata all’utilizzo di Facebook Live, che ha come protagonista Wuttisan Wingtalay, un ragazzo thailandese che ha ucciso la figlia Beta, di soli undici mesi, in un hotel abbandonato vicino all’aertoporto internazionale di Phuket. E’ accaduto ieri pomeriggio, come confermato dal tenente Jullaus Suvannin, tra i primi a recarsi sulla scena del delitto, il quale ha dichiarato che gli agenti hanno trovato uno smartphone appoggiato contro un muro. “Quando sono arrivato entrambe erano già morti”: secondo la ricostruzione della polizia il ragazzo aveva in precedenza discusso con la madre della bambina assassinata e, secondo le ipotesi, l’avrebbe accusata di averlo imbrogliato prima di scomparire con la piccola Beta.
Il padre l’ha impiccata prima di seguire la stessa modalità per togliersi la vita: una tv locale ha trasmesso in diretta le immagini della madre, accompagnata dai parenti, che portava via in lacrime il corpo della bambina. “E’ un incidente spaventoso – ha dichiarato un portavoce di Facebook – ed i nostri pensieri vanno alla famiglia della giovane vittima. Non c’è assolutamente posto per contenuti di questo tipo su Facebook ed il video è stato rimosso”. L’omicidio-sucidio è avvenuto pochi giorni dopo le dichiarazioni di Mark Zuckerberg in merito ad un aumento dell’impegno per eliminare la propaganda di atti violenti, come omicidi e sucidi, via video.

Il capo di Facebook ha parlato pubblicamente in seguito all’omicidio di un 74enne, avvenuto in Ohio, da parte di un uomo con in mano una pistola e nell’altra uno smartphone collegato a Facebook Live. Durante il suo discorso, lo scorso mercoledì, Zuckerberg ha ammesso che Facebook ha “molto lavoro” da fare a riguardo. Il governatore della città thailandese di Phuket, situata sull’omonima isola e nel distretto di Phuket, ha invitato gli utenti a non condividere il filmato di quattro minuti dell’omicidio-suicidio, che nonostanta la rimozione da parte di Facebook, potrebbe essere stato condiviso da alcuni utenti ed essere dunque ancora presente sul social network o sul web.

Daniele Orlandi