Usa: eseguita doppia condanna a morte con iniezione letale in Arkansas

doppia condanna a morte in ArkansasDue condanne a morte eseguite nell’arco di poche ore, come non accadeva da diciassette anni. E’ avvenuto nello stato americano dell’Arkansas, in una giornata tristemente unica nel suo genere in quanto l’ultima duplice esecuzione negli Stati Uniti risaliva al 2000. Il primo detenuto condannato a morte con iniezione letale è stato il 52enne Jack Jones, seguito poco dopo dal 46enne Marcel Williams, dichiarato morto alle 22.33 di ieri nella prigione di Cummins, a 120 km dalla capitale Little Rock, trascorsi 17 minuti dall’avvio della procedura. La seconda condanna a morte era stata temporaneamente sospesa da un giudice federale in seguito ad un ricorso presentato dal legale di Williams, secondo il quale il primo prigioniero aveva sofferto dopo l’iniezione letale e che, a causa della sua obesità, anche il suo assistito avrebbe provato le medesime sofferenze.

Il 52enne Jack Jones era in carcere in seguito ad una sentenza di condanna a morte per lo stupro e l’omicidio, nel 1995, della 34enne Mary Philipps ma anche per il tentato omicidio della figlia di 11 anni alla quale, 27 anni dopo, ha chiesto scusa poco prima che venisse eseguita la condanna a morte. Alle spalle aveva anche uno stupro ed un omicidio commessi nello stato della Florida. Invece Marcel Williams era in carcere per il rapimento, seguito dallo stupro e dall’omicidio, nel 1997, della 22enne Stacy Errickson.

La speranza di entrambe i detenuti, i quali avevano confessato i loro crimini, era legata a doppio filo al ricorso presentato dai loro legali i quali sostenevano che i problemi medici avrebbero potuto causare sofferenze terribili durante la procedura. Asa Hutchinson, governatore dell’Arkansas, non intende fermarsi qui e ha già programmato altre quattro doppie esecuzioni in soli undici giorni. L’urgenza di eseguirle è legata al fatto che entro la fine del mese scadranno le scorte del midazolam, il sedativo usato nell’iniezione letale, necessario per eseguire la procedura della ‘morte di Stato’.

Daniele Orlandi