A 92 anni imbratta i muri dello stadio: fermato a Napoli il nonnino writer

Lo cercavano da un po’ il writer che aveva tappezzato di croci nere e di scritte ‘cimitero’ l’esterno dello stadio Piccirillo, a Santa Maria Capua Vetere. E alla fine hanno scoperto che il vandalo non era un teenager indisciplinato, bensì un connetto, di ben 92 anni, subito soprannominato ‘nonno writer’. B. N., 92 anni, di Napoli, aveva imbrattato le mura dello stadio perché voleva esprimere il suo dissenso per il fatto che lo stadio fosse stato costruito su quello che un tempo era un cimitero. 

Scritte, quelle del nonno writer, che non inneggiano né al calcio né alle partite. E non ci sarebbe nessuna correlazione fra questo episodio e l’atto vandali del 7 aprile, quando la casa della squadra nera e azzurra è stata trovata tutta imbrattata ed anche derubata. Comunque il 92enne che si dilettava a scrivere sui muri è stato colto in flagranza di reato da parte degli agenti della municipale, che hanno anche sequestrato un po’ di bottigliette di spray ormai finite sulla sua auto, parcheggiata poco lontano.

Il nonno era stato incastrato dalle riprese delle telecamere di sorveglianza che lo avevano ritratto mentre imbrattava i muri dello stadio. Intanto il nonnino ha promesso solennemente che non compirà più dei gesti del genere, che rovinano la città e che sono un cattivo esempio per le nuove generazioni.