Fischi e contestazioni per Macron alla fabbrica Whirpool, acclamata la Le Pen

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:58

Il leader del mvimenento francese ‘En Marche!’ Emmanuel Macron, arrivato al ballottaggio con Marine Le Pen, si è recato ieri alla fabbrica della Whirpool di Amiens, dove la mattina si era recata anche Marine Le Pen. Macron è stato accolto a suon di fischi e di contestazioni da buona parte degli operai che si trovavano in zona, al grido di “Marine presidente”. Fischi, urla, disordine e copertoni dati alle fiamme: non ci si poteva aspettare altro nei confronti di un candidato liberale al massimo, da parte degli operai, la classe che più sente di essere stata abbandonata dalla politica francese.

La fabbrica verrà delocalizzata in Polonia nel 2018, si perderanno 350 posti di lavoro in una zona a rischio disoccupazione, e questo è il motivo della rabbia degli operai. Macron non avrebbe potuto mancare la tappa alla fabbrica, fra l’altro situata nella sua stessa città, Amiens. Anche Marine Le Pen è andata a trovare gli operai. “Con me la fabbrica non chiude: continuate a combattere, potete contare su di me” ha detto la candidata alla Presidenza.

Il nuovo slogan di Marine in vista delle presidenziali è “Choisir la France”, “Scegliere la Francia”. “Miei cari compatrioti, tra 11 giorni vi propongo di scegliere la Francia” ha scritto sul suo account Twitter Marine Le Pen.
Una buona fetta della classe operaia e dei giovani fra i 18 ed i 30 anni hanno votato Marine Le Pen. Un segno del fatto che la classe più debole si sente abbandonata dallo Stato e dalla sinistra, che fra i suoi baluardi dovrebbe avere la tutela della classe dei lavoratori.
Inoltre la legge sul lavoro che ha provocato delle gravi contestazioni l’anno scorso viene osteggiata da moltissimi operai: la legge sul lavoro che la leader del FN vuole abolire.