“Raudha uccisa dagli estremisti perché indossava i jeans”: la denuncia del fratello

Ci sono sempre più dubbi sul fatto che quello di Raudha Athif, modella 21enne delle Maldive, possa essersi suicidata. La giovane era stata trovata morta agli inizi di aprile, impiccata al ventilatore della sua stanza, nell’ostello di Rajshahi, dove si era trasferita l’anno scorso per studiare medicina. La giovane era stata trovata con la sciarpa stretta al collo. 

Il padre della ragazza aveva denunciato su Twitter che quello della figlia era stato un omicidio, e non un suicidio, ed aveva anche sostenuto di avere le prove. Anche il fratello Rayyan, più piccolo della bella modella, aveva detto che probabilmente la sorella non si era uccisa. “Sembrava sempre felice” ha detto il ragazzo. “Era una ragazza felice, allegra e piena di vita con un futuro luminoso e una promettente carriera davanti a sé. (…) In Bangladesh ci sono stati una serie di omicidi che sono stati fatti passare come suicidi e si sospetta che ci siano gli estremisti islamici dietro a queste atrocità”. 

La sorella, secondo il giovane, sarebbe stata presa di mira per aver difeso le vittime dell’estremismo religioso musulmano. “Il modo di vestire di mia sorella era stato bollato come “indecente” e “non islamico” perché lei indossava i jeans, anche se aveva comunque aderito al codice di abbigliamento in vigore nel college indossando un velo che le coprisse il viso” ha detto il fratello, che ha anche rivelato che la sorella aveva confidato alla famiglia, poche settimane prima di morire, che qualcuno le aveva messo dei sonniferi nel bicchiere. “Abbiamo visto il suo cadavere pieno di lividi, coi pugni stretti e i segni di una mano sul suo collo, come se qualcuno l’avesse strangolata, ma quando abbiamo sottoposto la cosa alla polizia, non ci hanno ascoltato” denuncia la famiglia.