Procuratore di Catania: “Sospetti di trafficanti che finanziano alcune Ong”

Procede l’indagine della Procura di Catania che deve far luce sulla presunta connivenza fra alcune Ong che si occupano di portare i migranti dal Nord Africa in Italia, e i contatti con gli scafisti, i trafficanti di esseri umani. Il Procuratore Zuccaro, della Procura di Catania, ha sostenuto che “A mio avviso alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante; si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi” ha concluso il giudice, che ha anche sottolineato finora di avere qualche prova e dei sospetti.

Il procuratore ha una prova di colloquio radio fra i trafficanti che si trovano a terra, in Libia, e le navi delle Ong vicine ai luoghi di soccorso.
Si sentono i trafficanti dire “Possiamo mettere in mare delle imbarcazioni anche se c’è il mare agitato?” e le navi vicine ai luoghi di soccorso che rispondono “Fate tranquillamente, tanto noi siamo a ridosso”. Il procuratore Zuccaro ha aggiunto: “Che ci siano alcune Organizzazioni che hanno contatti con persone in Libia è un fatto. Così come sono fatti che a volte spengano i transponder per non fare rilevare la loro presenza, o che alcuni migranti chiamino direttamente le Ong. Così come è ancora un fatto che delle iniziative di questo tipo mettano in crisi l’Italia”.

Le finalità sono diverse e una di queste è destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi. Moltiplicate 8.500 per 600 euro circa che è il costo di ogni viaggio: sono cifre significative in tre, quattro giorni. Un procuratore che vede e sa queste cose, che fa? Non ne parla? Secondo me è un suo dovere indagare”.
Per le sue ipotesi e le sue ricostruzioni, il Procuratore è stato duramente (ed inusualmente) attaccato da vari esponenti della politica e del giornalismo.