Balena Blu, il gioco che istiga al suicidio: allarme anche in Spagna

Come già preannunciato dalle recenti inchieste avviate attorno al terribile gioco denominato “Balena Blu“, continua l’allarme delle forze di polizia su alcuni episodi di cronaca che potrebbero ricondurre a questa moda macabra in piena espansione fra i giovani.

Questa volta l’allarme arriva dalla Spagna, dove una quindicenne è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico dopo che la sua famiglia ha scoperto che stava sottoponendosi alle 50 prove richieste agli iniziati del gioco. Ma non è questo l’unico Paese in allarme. Anche in Portogallo, come riferisce il Corriero de Manha, è stato diffuso un comunicato nel quale le istituzioni locali diffidano i giovani dal prestare il fianco a simili pratiche. Pochi giorni fa, il corpo di una 18enne è stato rinvenuto coperto di ferite ai piedi sotto il viadotto di una ferrovia. Anche in questo caso, il sospetto è che la vittima possa essersi incamminata nel percorso a “prove” di questo assurdo passatempo.

Secondo quanto si è riuscito ad apprendere, il gioco è nato nei recessi della provincia russa e si sarebbe diffuso tramite il social VKontacte (VK), l’omologo di Facebook in Russia. Al suo interno sarebbero stati rinvenuti numerosi gruppi chiusi che, più o meno velatamente, si richiamavano alla “Balena blu”. Anche in Spagna, riporta El Paissi starebbe assistendo al proliferale di simili gruppi chiusi.

Il gioco, terribile nella sua brutalità, prevede che i neofiti attraversino 50 prove per poterlo completare. Si andrebbe dalle più blande prove di resistenza ad atti di vera e propria automutilazione. Alla 26esima prova un “custode” indicherebbe al giocatore il giorno della sua morte, e proprio in quel giorno, in concomitanza con la 50esima prova, il partecipante è invitato ad andare sulla terrazza dell’edificio più alto della sua città e saltare nel vuoto per “perdere la propria vita”. Pare anche che, fra le regole del gioco, ce ne sarebbe una che imporrebbe di cancellare, dopo ogni ‘sfida’, le foto o le prove del passaggio allo stadio successivo. Questo elemento sta rendendo molto difficili le indagini degli inquirenti, impossibilitati a trovare indizi sul collegamento possibile fra questo assurdo “gioco” e i suicidi che si vanno moltiplicando dappertutto.

Indagini similari sono state avviate anche in Colombia, Cile, Brasile, Bolivia ed Uruguay mentre il sito russo Novaya Gazeta, che aveva pubblicato un’inchiesta in merito, è stato messo in dubbio da altri media locali, come Radio Free Europe, perchè sospettato di aver legato a questa vicenda morti di giovani che non ne erano assolutamente coinvolti.

Giuseppe Caretta