Corea del Nord: fallito nuovo lancio missile balistico. Usa: “Male”

Erano circa le 5,30 del mattino (mezzanotte e mezzo in Italia), quando dalla base di Pyeongannam-do, vicino a Pukchang, Kim Jung-um faceva partire l’ennesimo missile a dimostrazione della propria determinazione a portare avanti il programma di riarmo del suo Paese.

Un test, come il precedente, fallito a pochi minuti dal lancio, ma che ha comunque sortito l’effetto di catalizzare ancora una volta le attenzioni delle Cancellerie internazionali sul regime nord coreano, ormai apparentemente inflessibile nella volontà di creare quel missile intercontinentale con il quale può colpire, all’occorrenza, la costa statunitense e che tanto agio dà ai discorsi più imprudenti del presidente Trump. Secondo il Pentagono, che cita fonti della tv Usa Cnbc, potrebbe trattarsi di un missile KN-17, una versione modificata di uno Scud di produzione russa. E’ un dettaglio non da poco, se si considera che tali tipologie di missili sono sovente usate per colpire mezzi navali. Un avvertimento, dunque, alla flotta navale americana che in queste ore si appresta ad avvicinarsi alla Corea del Nord.

Immediata la risposta di Donald Trump, il quale ha affidato ad uno dei suoi ormai proverbiali Tweet la linea politica seguita dalla sua amministrazione: “La Corea del Nord ha mancato di rispetto alla volontà della Cina e del suo rispettatissimo presidente lanciando il missile di oggi, seppure senza successo. Male!”, ha scritto il numero uno della Casa Bianca. Intanto, a conferma del livello di tensione altissimo che si registra nella zona, continuano le esercitazioni congiunte degli americani con la Corea del Sud, alla quale la Cina ha chiesto formalmente di sospendere ogni motivo d’attrito col vicino. La speranza è che la diplomazia, ed un eventuale inasprimento delle sanzioni internazionali, possano scongiurare il rischio di questo “grosso, grosso conflitto” con la Corea del Nord, come ha ricordato Trump in uno dei suoi ultimi discorsi.

Giuseppe Caretta