Paura nelle Filippine: terremoto da 6.8 di magnitudo, edifici danneggiati

Violento terremoto di 6.8 di magnitudo ha colpito la costa dell’isola di Mindanao, nelle Filippine, all’alba di sabato, rischiando frattanto di essere colpito da uno tsunami, come segnalato dal Pacific Tsunami Warning Center (anche se l’allerta è poi per fortuna rientrata).

L’Istituto di vulcanologia e sismologia delle Filippine ha dichiarato che il terremoto ha colpito a 57 km a sud est di Sarangani ma è stato percepito in tante parti di Mindanao, la più grande isola a sud dell’arcipelago delle Filippine. Sono stati danneggiati diversi edifici e due persone sono rimaste ferite, ma tutto sommato non si tratta di danni troppo ingenti.

Circa il rischio Tsunami Renato Solidum, direttore del succitato Istituto, ha dichiarato alla Reuters che non sarebbe stato necessario evacuare alcuna area, smentendo di fatto quanto diramato dal Pacific Tsunami Warning Center. In tal senso, Solidum ha sottolineato come l’agenzia si sia limitata a segnalare il rischio di qualche onda anomala, ma niente che potesse effettivamente mettere a repentaglio la vita degli abitanti della costa.

Janet Bongolan, dell’ufficio del turismo del Tuka Marine Park, ha dichiarato al Telegraph: “Non ci sono notizie circa il fatto che ci sarà uno tsunami. Siamo parecchio attenti ad eventuali scosse d’assestamento”, ma nonostante ciò – ha sempre raccontato – la popolazione s’è limitata a riversarsi in strada dopo la prima scossa, per poi tornare tranquillamente alle proprie abitazioni una volta passata.