Neurochirurgo italiano crea ratti a due teste: l’obiettivo è il trapianto di testa umana

testa di topo sul topoIl neurochirurgo torinese Sergio Canavero, in passato soprannominato il ‘Frankenstein italiano’ per la tipologia dei suoi esperimenti, ha stupito la comunità scientifica creando una sorta di ratto a due teste. Lavorando con Xiaoping Ren, un noto chirurgo cinese, Canavero ha effettuato un trapianto di testa posizionandola sul corpo di un secondo ratto, dimostrando poi che l’animale a due teste non solo rimaneva in vita, ma era in grado di divere per circa 36 ore. L’esperimento apparentemente assurdo rientra in un più ampio campo di ricerca teso a poter effettuare, in futuro, dei trapianti di testa sull’uomo. Prima di tutto ha tagliato la testa di un piccolo roditore, effettuando poi l’intervento per attaccarla su un altro topo, posizionandola proprio sopra la sua testa; inoltre ha utilizzato un terzo roditore come fonte di sangue per il topo ‘mutante’.

Nonostante gli intenti scientifici e di ricerca, la vicenda ha suscitato in ogni caso non poche polemiche ed un moto di indignazione da parte della comunità animalista, come del resto altri esperimenti passati di Canavero, tra i quali il trapianto di testa eseguito su una scimmia viva e, sui cani, tagliando e riattaccando il midollo spinale. I dubbi degli esperti sulla possibilità di farlo con l’uomo sono però ancora molto forti, senza contare tutte le questioni etiche correlate a questo tipo di interventi. La strada per arrivarci, dunque, è ancora molto lunga.

Daniele Orlandi