“Vi amo tutti, salutatemi mamma”: gli sms strazianti inviati da Paola, vittima dell’Hotel Rigopiano

“Vi amo tutti, salutatemi mamma”. Aveva capito che da lì sotto non sarebbe più uscita. Il ritrovamento del cellulare di Paola Tomassini, una delle vittime della valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano, riporta alla luce alcuni messaggi mandati dalla donna nel disperato tentativo di avvisare i soccorsi.

L’ultima accensione del dispositivo è della mattina del 20 gennaio, due giorni dopo il disastro: un particolare che dimostra come Paola fosse ancora viva 40 ore dopo la valanga.

La slavina ha massacrato l’Hotel e sepolto gli ospiti del resort, tra cui Paola Tomassini, 46 anni, originaria di Montalto. Paola lavorava all’autogrill di Campofilone sull’A14. A Rigopiano era col suo fidanzato Marco Vagnarelli, anche lui rimasto ucciso.

Mentre si trovava seppellita sotto le macerie dell’Hotel ha mandato 13 messaggi e ha provato a chiamare qualcuno per ben 15 volte. Paola è viva alle 16.54, qualche minuto dopo la valanga. «Aiuto», scrive con whatsapp. E ancora, pochi secondi dopo: «Sono bloccata dalle macerie, aiutoooo». Ma niente, lì sotto non c’è campo.

L’ultimo messaggio è straziante: “Vi amo tutti, salutami mamma”, con l’emoticon di un cuore. Quella povera madre di 80 anni che non sa cosa è appena capitato alla figlia.

I soccorritori l’hanno finalmente raggiunta nel locale del bar dell’hotel, la sera del 23 gennaio. Paola aveva ancora il telefono in mano.