Nuovo studio rivela: “Fra obesi e falsi magri stesso rischio per la salute”

Si chiamano “sovraggrasso“, e sono una categoria di soggetti a rischio che oscilla tra 62 e il 76 per cento della popolazione mondiale. Un esercito di 5 miliardi di individui circa che soffre di una patologia che non rientra in quella più specifica di sovrappeso, ma che comunque non esclude da serie ripercussioni sull’organismo.

Secondo i ricercatori dello studio condotto dall’Università di Aukland, le persone normopeso che hanno accumulato grasso soprattutto sull’addome sono tantissime. Il loro identikit li descrive come uomini e donne la cui costituzione è esile, con braccia e gambe longilinee, ma sul cui addome s’è depositato uno strato di adipe superiore al normale.

«La valutazione dell’ indice di massa corporea usato per identificare chi ha problemi di peso e calcolato dividendo i chili per il quadrato dell’ altezza non tiene conto infatti di due elementi fondamentali: quanto grasso c’ è realmente nel corpo e dove si trova – interviene Paolo Sbraccia, responsabile del Centro per la Cura dell’ Obesità del Policlinico Tor Vergata di Roma -. Il peso può essere ascritto anche e soprattutto ai muscoli, come sa bene chi inizia a fare sport per dimagrire e non vede calare molto l’ ago della bilancia; la quantità di grasso è ciò che, invece, incide davvero sul pericolo cardiovascolare e mette quasi sullo stesso livello di rischio i falsi magri e gli obesi».

Il rischio di ictus, diabete ed infarti, dunque, non sarebbe molto più basso di quello delle persone in sovrappeso.