Attacco Usa in Siria, Trump sotto accusa: “L’ha usato come diversivo dopo cena”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:56

L’attacco dello scorso 7 aprile scagliato dalle forze americane contro la base siriana di Shayrat, che è costato la vita a 14 persone, tra le quali 9 civili, potrebbe essere stato nient’altro che “un atto di divertimento dopo cena”.

A sostenere tale incredibile versione dei fatti è il Segretario del Dipartimento del Commercio Usa, Wilbur Ross, il quale, parlando nel corso della Conferenza Global dell’Institute Miken, in California, ha snocciolato una serie di retroscena che metterebbero enormemente in imbarazzo l’inquilino della Casa Bianca. Si sapeva, infatti, che l’attacco era stato sferrato proprio in concomitanza con l’incontro tra Donald Trump ed il suo omologo cinese, Xi Jinping, nella residenza di Mar-a-Lago, nello stato della Florida. Eppure, se quanto sostenuto da Ross dovesse essere accertato, quello che in un primo momento era apparsa come una mossa a sorpresa destinata ad impressionare l’illustre ospite, potrebbe rivelarsi una mera sceneggiata da intrattenimento.

“Proprio mentre veniva servito il dessert- ha aggiunto ancora Ross- il presidente ha spiegato (a Xi Jinping, ndr) che c’era qualcosa che voleva dirgli, e cioè che 59 missili Tomahawk erano stati lanciati in Siria. Poi il presidente Trump ha aggiunto ridendo che ‘è un diversivo e non è costato nulla’”.

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