Terni, arrestati per illecita gestione della cosa pubblica il sindaco e l’assessore del PD

In un operazione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza sono stati arrestati oggi il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Bucaro, con l’accusa di “Illecita gestione della cosa pubblica“. I due politici del PD erano indagati da oltre un anno in un’operazione chiamata ‘Spada’ che si occupava di indagare sull’assegnazione illegale di appalti pubblici a cooperative locali di tipo B a cui è stata assegnata la manutenzione degli spazi verdi in città e nei cimiteri e a cui è stata assegnata la gestione dei servizi turistici presso la cascata delle Marmore.

Dalle indagini sarebbe emerso che dal 2011 al 2016 la gestione dell’assegnazione degli appalti sarebbe stata manomessa per favorire le cooperative in oggetto a discapito della lecita concorrenza finalizzata alla premiazione del miglior contraente. Sin dal novembre 2016 si è a conoscenza del fatto che il sindaco di Terni è indagato nell’ambito dell’Operazione Spada: il 16 novembre è stato effettuato a sorpresa un maxi blitz della guardia di finanza negli uffici comunali e nelle abitazioni dei membri della giunta comunale alla ricerca di ulteriori prove, dopo il quale è stato comunicato che ben 16 dipendenti comunali erano sotto indagine.

A sei mesi di distanza dalla perquisizione di massa si è arrivati alle prime severe condanne che per il momento prevedono i domiciliari per il sindaco e l’assessore e la cessazione dell’attività per due cooperative di tipo b in attesa del processo.