Il grido di aiuto del rapper Fabri Fibra: “La marijuana mi rovina la vita ma non riesco a farne a meno”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37

 

 

 

 

 

 

 

Sembra un disperato grido d’aiuto quello che il rapper Fabri Fibra ha lanciato nel corso di un’intervista realizzata con Tommaso Paradiso per la rivista “Rolling Stones”. Superato da poco il giro di boa dei quarant’anni (classe 1976), l’artista si è confessato a cuore aperto e senza tacere nulla delle sue debolezze più estreme. La compagnia costante, sempre presente, nella sua vita intensa di musicista è diventata, con il tempo, la dipendenza dalla marijuana.

Marijuana, come spiega lo stesso Fabri Fibra, che lo accompagna soprattutto di notte (nelle ore notturne ha dichiarato di arrivare a fumare ben sette canne), quando l’insonnia prende il sopravvento, e non lo lascia nemmeno di giorno, quando deve registrare i suoi album o scrivere i suoi testi. In cuor suo, il rapper ha affermato di sperare vivamente che questo tipo di droghe leggere vengano presto legalizzate, perché, nonostante abbia capito come convivere con questo suo problema, vorrebbe finalmente sentirsi libero.

La marijuana è diventata quel quid che gli consente di andare avanti con la sua vita, e di lavorare nonostante tutto. Fabri Fibra è combattuto: vorrebbe farne a meno, si rende conto che si tratti di una dipendenza malsana e deleteria per la salute, ma non riesce ad uscirne. Le parole del rapper sono chiare e non sono capaci di generare alcun dubbio nel lettore. “Soffro di insonnia da morire. Se non fumo non dormo, non mangio, non scrivo, non ascolto musica”: è questa una delle frasi chiave della confessione del rapper al leader dei Thegiornalisti.

Maria Mento

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