Porto Rico chiuderà 179 scuole: Ministro Istruzione: “Non abbiamo fondi”

Porto Rico è uno degli Stati sud americani maggiormente esposto a rischio bancarotta. Dopo aver minacciato di dichiarare default a causa dell’impossibilità di ripagare i propri debiti con i creditori internazionali, debito che si aggira attorno ai 72 miliardi di dollari, il 51esimo stato dell’Unione vive oggi una nuova crisi legata indirettamente a quella economica.

Ben 179 istituti scolastici sono infatti prossimi alla chiusura. Come ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione, Julia Keleher, questo progetto fa parte di un più ampio piano di riprogrammazione delle scuole. “Un’opportunità unica per migliorare il sistema” che, di fatto, prevede una ricollocazione di circa 27mila studenti. Ma la grandezza dei numeri nasconde un altro aspetto. Porto Rico vive un’intensa fase di emigrazione data dalla fragilità dell’attuale congiuntura economica. Fra il 2010 ed il 2015 ben 150 scuole hanno già chiuso i battenti, mentre il numero degli iscritti nelle scuole pubbliche è calato del 42% dal 1980 ad oggi. A peggiorare la situazione arriva anche il dato inerente il numero complessivo degli insegnanti, calato del 18 per cento negli ultimi 10 anni.

E mentre il ministro Keleher garantisce che l’attuale cambiamento fornirà agli studenti un “valore aggiunto” grazie all’introduzione di programmi bilingue e di classi STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica), i più attenti analisti valutano la prossima chiusura delle scuole come un mezzo per risparmiare qualcosa come 7 milioni di dollari. “Non possiamo continuare a fare quello che stiamo facendo- ha ammesso la Keleher all’Associated Press-, perchè non ne abbiamo le risorse.”

Giuseppe Caretta