Francia, urne aperte per il secondo turno: è sfida aperta Le Pen – Macron

Si sono aperte alle otto di mattina le urne in Francia. 66.546 seggi elettorali distribuiti in tutto il Paese accoglieranno nella giornata (fino alle 19, alle 20 nelle grandi città) di oggi i 47 milioni di elettori francesi che sono chiamati a scegliere il loro presidente per i prossimi quattro anni.

La sfida è fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, il primo europeista sfrenato, liberista, già ministro del lavoro sotto Hollande noto per il contrastatissimo Loi Travail (la legge sul lavoro francese simile al Jobs Act, che aveva causato violente proteste) e la seconda conservatrice, con politiche economiche di stampo socialista e che propone controlli maggiori dell’immigrazione. Il voto in Francia, oggi, si tiene in un’atmosfera quasi surreale di paura, per la minaccia terroristica. 50mila persone fra poliziotti e gendarmi sono schierati nei seggi delle città, e anche militari e vigili urbani danno il loro contributo.

È invece mistero sul tasso di astensione, che nel primo turno è stato del 22%. Nonostante tradizionalmente la partecipazione del popolo in Francia alle presidenziali cresca al secondo turno, comunque in questo caso rimane un’incognita. I candidati hanno votato quasi subito, prima delle 12. Poi i due candidati delle presidenziali sono attesi a Parigi dove attenderanno i risultati del voto.