Blitz dei NAS, arrestati 19 dottori e imprenditori farmaceutici: il ‘perno’ è Guido Fanelli

Il perno di “un vasto sistema di corruzione e riciclaggio”. Con questa grave accusa le forze dell’ordine hanno provveduto ad arrestare questa mattina Guido Fanelli, luminare italiano delle terapie del dolore.

Secondo l’inchiesta portata avanti dalla procura di Parma, Fanelli sarebbe appunto a capo di un sistema che coinvolgerebbe grandi aziende farmaceutiche italiane ed estere: per questo le autorità hanno arrestato ben 19 dottori e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici.

Stando a quanto sostenuto dall’accusa, Fanelli avrebbe asservito la sua funzione di pubblico ufficiale per favorire i colossi del mercato farmaceutico, attraverso sperimentazioni e convegni. I ‘beni’ ottenuti in cambio sarebbero stati molteplici: non solo denaro, ma anche beni immobili e addirittura uno yacht, il “Pasimafi V”, che ha dato il nome all’inchiesta. Per far arrivare il danaro a Fanelli sono state costituite anche delle ‘società di comodo’: ecco perchè agli indagati è contestato anche il riciclaggio.

L’operazione a larga scala ha visto impiegati oltre 200 carabinieri del Comando per la Tutela della Salute e dei Comandi Provinciali di sette regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio). Nei vari blitz sono state sequestrate due delle ‘società di comodo’ e mezzo milione di euro.