Detenuto propone le bambole gonfiabili contro lo stress delle prigioni

A differenza del sistema carcerario americano, quello britannico non permette le visite coniugali per i carcerati. Questa situazione acuisce la sensazione di frustrazione e lo stress all’interno della prigione, così, Jack Swarez (in carcere dal 2012 per aver gestito un traffico di droga) ha pensato che potessero essere permesse all’interno delle prigioni delle bambole gonfiabili con le sembianze delle partner di ogni detenuto.

Secondo quanto riferito da ‘Russian Time‘, il detenuto ha proposto la sua idea tramite una pubblicazione sul giornale interno del carcere ‘Inside Time‘, spiegando che l’idea gli è venuta guardando un programma su persone che vivevano in compagnia delle proprie bambole gonfiabili: “Ho notato che la vita di tutti questi uomini è priva di stress e tensioni“.

Nella pubblicazione Swarez spiega che esistono delle compagnie che creano questo tipo di bambole su commissione, al richiedente basta mandare la foto della persona amata affinché ne venga fatta una ricostruzione il più possibile fedele. L’ingegnoso carcerato afferma che uno dei maggiori problemi delle prigioni britanniche è la mancanza di uno sfogo sessuale: “Il problema è che le nostre prigioni sono piene di giovani uomini che darebbero il braccio destro per un pizzico di passione. La frustrazione di questa condizione rende i detenuti senza pace e propensi a cercare una lite“.

Insomma il detenuto sostiene che una simile soluzione abbasserebbe il livello di testosterone all’interno della prigione con due effetti: in primo luogo ci sarebbero meno colluttazioni e meno assassini, in secondo luogo verrebbero evitati spiacevoli sfoghi sessuali tra gli stessi carcerati.