Eleonora Forenza e la ‘Banda Bassotti’ accusati di terrorismo dal governo di Kiev

Eleonora Forenza, parlamentare europea, membro di Rifondazione comunista, lo scorso 30 Aprile ha preso parte a una manifestazione antifascista presso Donbass, in Ucraina orientale.

Esso è un piccolo Stato che dopo un referendum popolare si è dichiarato indipendente dal governo ucraino, d’altro canto però Kiev non ha mai riconosciuto l’esito della consultazione e ritiene il Donbass un territorio occupato illegalmente da gruppi armati e truppe della Federazione Russa.

A seguito della fine della Carovana Antifascista di solidarietà, il 5 Maggio, Forenza e i membri del gruppo musicale della ‘Banda Bassotti‘ sono tornati in Italia dove ad attenderli vi era una richiesta di estradizione da parte del governo ucraino che li accusava di terrorismo.

Repentina la risposta della parlamentare che chiede: “Mi aspetto che il ministro degli Esteri risponda adeguatamente a questa richiesta a dir poco surreale di estradizione per terrorismo fatta dal governo di Petro PoroshenkoNoi siamo andati in Donbass per portare solidarietà e aiuti concreti alle popolazioni, dai giocattoli alle medicine. Siamo rimasti allibiti di fronte alla nota stampa della portavoce del ministro degli Esteri ucraino, Maryana Betsa, in cui emergeva che il governo italiano, a fronte della richiesta di estradizione, si limitava a ribadire l’amicizia nei confronti di Kiev.”

Ancora nessuna risposta dalla Farnesina riguardo le intenzioni del governo italiano rispetto alle richieste di Kiev.

Mario Barba