Francia, l’ultra-europeista Macron è presidente. Marine pensa al voto di giugno

Emmanuel Macron ha vinto il ballottaggio del 7 maggio ed è diventato presidente della Francia per i prossimi 5 anni. L’ultra liberista ed europeista, continuazione naturale del contestato governo Hollande, ha conquistato l’Eliseo col 66,9% dei voti. Macron ha promesso ai cittadini ‘più Europa’ e che “”difenderà la Francia, i suoi interessi vitali e la sua immagine”.
Marine Le Pen, da parte sua, ha comunque rivendicato un “risultato storico e di massa” con cui “i francesi hanno scelto un’alleanza di patrioti come prima forza all’opposizione”.

E non si è certamente persa d’animo: forte dei tanti consensi conquistati, ha invitato in vista delle legislative di giugno tutti i patrioti a votare per lei. Il FN, “il primo partito d’opposizione” come lo ha definito la Le Pen, ha comunque bisogno di “una trasformazione per creare una nuova forza politica che sia all’altezza delle necessità del Paese”.

Contestatissima, in vista di giugno, la posizione di Mélenchon, candidato di estrema sinistra sconfitto al ballottaggio che però aveva invitato i suoi all’astensione, nonostante buona parte del suo programma coincidesse con quello di Marine Le Pen, e che ora si dice contro Macron perché il programma di questi “è la guerra contro le conquiste sociali e l’irresponsabilità ambientale”.
Dopo l’elezione di Macron, alcune centinaia di attivisti anticapitalisti hanno protestato contro l’ultra liberista pupillo di Hollande, al grido di ‘Macron Dimissioni’.