Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Politica estera

La Corea del Sud è pronta a difendersi da Pyongyang con il Kill Chain

CONDIVIDI

Nel caso Pyongyang decidesse di attuare un attacco l’obiettivo primario potrebbe essere la vicina Corea del Sud, la Cina e la Russia, infatti, hanno già schierato delle truppe al confine e preparato delle contro offensive massicce e data la loro potenza bellica (rispettivamente seconda e terza potenza mondiale per armamenti e truppe) e un attacco potrebbe rivelarsi un azione suicida.

Sebbene si creda che l’occupazione di Seul possa essere l’obbiettivo più semplice, il governo sudcoreano in realtà ha già preparato una serie di contromisure in caso di eventuale attacco delle truppe di Kim Jong Un. La prima KAMD (Korean Air Missile Defense), una contraerei il cui scopo sarebbe quello di abbattere missili ed arei che entrano all’interno dello spazio aereo sud coreano, la seconda è il KMPR (Korean Massive Punishment and Retaliation), un sistema missilistico che permette all’esercito sudcoreano di bombardare per intero Pyongyang, mentre la terza è chiamata Kill Chain (Catena d’uccisioni) e si tratta di un piano di attacco preventivo teso a sgominare i vertici del paese nemico.

La terza soluzione è molto controversa, il Kill Chain, infatti, è un piano militare d’attacco preventivo in cui la Corea del Sud attaccherebbe prima dell’apertura delle ostilità con bombardamenti e truppe di terra con lo scopo di lasciare margine di manovra a delle truppe speciali che si occupino dell’uccisione di Kim Jong un e dei suoi uomini fidati, così, da destituire il governo nemico.

Per il momento non ci sono i presupposti per attuare un simile piano d’azione, ma la persistenze volontà dei vicini di ampliare e perfezionare il sistema missilistico nucleare spaventa non poco Seul che prepara tutte le azioni necessarie a difendere la propria sovranità territoriale da eventuali azioni offensive del leader nord coreano.

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram