Il rimpianto di Gino Paoli: “Se non avessi rotto con Tenco, non si sarebbe suicidato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:58

Il grande cantautore italiano Gino Paoli, originario di Monfalcone, parla dei ricordi che suscitano grandi emozioni nel ricordare il suo amico Luigi Tenco attraverso una serata che si terrà il 9 Luglio a ‘Umbria jazz‘, dove insieme ad altri cantanti del calibro di Giuliano Sangiorgi, Gaetano Curreri, Paolo Fresu e Danilo Rea canteranno insieme alcune delle sue canzoni più belle.

Gino Paoli e Luigi Tenco si allontanarono, terminando così la loro profonda amicizia che li aveva legati fino a quel momento, a causa di una lite che aveva per oggetto Stefania Sandrelli.

Da un’intervista rilasciata a ‘Il Messaggero‘ dichiara: “Era un figlio di puttana, ma nel caso di Stefania voleva dimostrarmi che aveva ragione, che non dovevo fare un figlio con lei. Sono stato io a tagliare i ponti. Ma col senno di poi mi dispiace, è una cosa che mi è rimasta sempre di traverso. Dovevamo fare a botte e mettere così tutto a posto. Ero molto affezionato a lui. Dividevamo la vita.”

Parlando del suicidio avvenuto al ‘Festival di Sanremo‘ del 1967 ricorda: “Non ci volevo credere. Quando mi sparai io, venne all’ospedale, era arrabbiato e diceva che gente come noi non poteva suicidarsi“.

Mario Barba