9 Maggio 2017: si festeggia San Pacomio abate

Il 9 Maggio si celebra la memoria liturgica di San Pacomio abate, di cui si narra che iniziò miracolosamente a parlare in latino e greco senza aver mai studiato queste lingue.

Considerato il fondatore del monachesimo cenobitico, Pacomio era un monaco egiziano nato a Esna, in Egitto (nel 287 o 292) da genitori pagani.

Venerato come santo anche dalle Chiese Ortodossa e Copta, a vent’anni fu reclutato a forza dall’esercito romano e fatto prigioniero. Giunto a Tebe insieme alle altre reclute, rimase colpito dalla misericordia della comunità cristiana verso i detenuti e nel 314 si convertì al Cristianesimo, ricevendo il battesimo.

Per qualche tempo studiò presso l’anacoreta Palemone e, datosi alla vita eremitica, si adoperò per costruire un eremo a Tabennisi, nella regione della Tebaide, tra il 318 e il 323.

Pacomio sembra essere stato a tutti gli effetti l’ideatore della prima comunità cenobitica organizzata, in cui monaci o monache vivevano insieme avendo in comune i loro beni, sotto la guida di un abate o di una badessa.

Un secondo monastero cenobita fu costruito a Pabau, e poi altri ancora. Dopo il 336, Pacomio trascorse la maggior parte del suo tempo nel cenobio di Pabau e fu visitato da Sant’Atanasio che ne voleva fare un sacerdote.

Fu abate dei cenobiti per 40 anni circa, fino a quando, presumibilmente colpito dalla peste, morì il 9 Maggio 348.

Pacomio viene ricordato per i suoi insegnamenti, paragonabili alle regole dei benedettini: lavoro, preghiera e carità.

Dal 1960 Porto Venere, in provincia di La Spezia, accoglie le spoglie del santo all’interno della chiesa abbaziale di san Lorenzo.

Per tale ragione il nostro santo è divenuto il protettore della località ligure.

MDM