Macron e le sue uscite infelici su donne, giovani e operai: “Le donne francesi? In maggior parte ignoranti”

Su Emmanuel Macron, neo presidente francese, ultra liberista e liberale, si è detto tanto. Ma forse per conoscere meglio una persona e i suoi programmi, è bene dare un’occhio al passato, a quello che ha fatto… e detto. Stanno circolando in internet alcuni stralci dei discorsi che Macron, ex banchiere Rothschild ed ex ministro del Tesoro sotto Hollande, ha fatto nel passato. Non mancano delle gaffe abbastanza imbarazzanti; come, per esempio, nel 2014, quando visitò il mattatoio di Gas in Bretagna, uno stabilimento dove la crisi aziendale era sentita profondamente e gli operai stavano passando momenti duri.

In quell’occasione si Macron si lasciò sfuggire: “In questa società c’è una maggioranza di donne, per lo più ignoranti. Viene spiegato loro: ‘Qui o nei dintorni non avete futuro, andate a lavorare a 50 o 60 chilometri’. Ma loro non hanno la patente. Che facciamo? Diamo loro 1.500 euro, e aspettiamo un anno?”. Donne ‘ignoranti’, quindi, ma non solo. In un’intervista con Lei Echos, quotidiano di Las Vegas, disse che “c’è bisogno di giovani francesi che abbiano voglia di diventare miliardari”. 

E che non si tratti proprio di un presidente che incarna lo spirito dei poveri e degli operai lo ha fatto capire anche in altre occasioni, come quando nel gennaio del 2016 disse che “la vita di un imprenditore è spesso più dura di quella di un dipendente. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Quando si assume si prendono dei rischi. Un imprenditore può perdere tutto, ha meno garanzie” facendo infuriare la sinistra francese.
Quando migliaia di francesi scesero in piazza contro il contestatissimo Loi Travail, prodotto quando Macron era ministro, egli disse dei giovani che protestavano: “I ragazzi delle Nuits debout? Poi vanno a dormire, non sono in piazza di pomeriggio”.