Russia celebra Giornata della Vittoria. Putin: “Oggi come ieri necessaria l’unione dei leader mondiali”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:18

Dopo la parata di Kim Jong-un, con la quale il presidente nordcoreano ha spostato indietro di qualche decennio l’immaginario collettivo attorno all’ostentazione del potere statale da parte di uno stato sovrano, adesso è la volta di Vladimir Putin e della Russia.

Il 9 maggio, infatti, Mosca festeggia la Giornata della Vittoria in memoria della capitolazione della Germania nazista. Un momento celebrativo altamente simbolico, che in tempi passati era una prerogativa di tutto il blocco sovietico. Oggi, parlando dalla Piazza Rossa, Putin ha ricordato quei giorni e li ha collegati all’attuale scenario internazionale: “Questa tragedia orribile non poteva essere evitato, in primo luogo, a causa della connivenza dell’ideologia penale di superiorità razziale, a causa della mancanza di unità dei paesi leader a livello mondiale- ha detto a margine della parata militare-. Questo ha permesso ai nazisti di appropriarsi del diritto di decidere il destino di altri popoli, e di scatenare la più brutale, sanguinosa guerra, di asservire quasi tutti i paesi europei, mettendoli al servizio dei loro obiettivi di morte.” 

Le lezioni del passato- ha proseguito-, ci spingono a essere vigili, e le forze armate russe sono in grado di respingere qualsiasi potenziale aggressione. Ma per combattere efficacemente il terrorismo, l’estremismo, neonazismo, e altre minacce, il consolidamento di tutta la comunità internazionale è necessario. Noi siamo aperti a tale cooperazione, e la Russia sarà sempre dalla parte delle forze per la pace, con coloro che scelgono il percorso di partnership paritaria, che negano le guerre in contrasto con l’essenza stessa della vita e della natura umana.”

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