Nuovi risvolti sul caso Yara Gambirasio: “I calzini dentro le scarpe erano sporchi del suo stesso sangue”

Secondo quanto contenuto in una relazione del RIS di Parma in un fascicolo del processo a Massimo Bossetti, rivelata in esclusiva dal settimanale ‘Oggi‘, nonostante la ragazzina indossasse le scarpe e malgrado non avesse ferite ai piedi, aveva i calzini sporchi del suo stesso sangue.

Durante la sentenza però la prova è stata archiviata come “presenza di chiazze bruno-rossastre ma non di sostanza ematica“.

Il fascicolo del RIS però sostiene che: “È stato possibile estrapolare un unico profilo genotipico femminile riconducibile a Yara da ambedue i prelievi effettuati in corrispondenza delle tracce ematiche. Si è posta particolare attenzione sulle stringhe di ambedue perché rinvenute slacciate all’atto del ritrovamento del cadavere. Sono stati eseguiti inoltre cinque differenti prelievi. Diagnosi generica di sangue. Tale saggio ha fornito esito positivo per tutti i prelievi testati”.

Il settimanale inoltre ha reso pubblico un audio in cui si sente un poliziotto chiedere al suo collega: “Secondo te è lì da mesi?”, mentre effettuavano il sopralluogo filmando la zona dove era stato ritrovato il cadavere.

Ancora dubbi e nuove rivelazioni, quindi, sulla morte della ragazzina di 13 anni, scomparsa il 26 Novembre del 2010, che saranno sicuramente oggetto di discussione al processo d’appello.

Mario Barba