Studio scientifico choc: “I batteri africani rafforzeranno i nostri bambini”

E’ finito sulle stampe un controverso studio scientifico promosso dall’università di Firenze, che sostiene che i batteri che vengono portati con l’immigrazione contribuiranno a rafforzare le difese immunitarie dei bambini europei. La tesi della dottoressa Carlotta De Filippo, dell’isituto di Biologia del Cnr di Pisa, è che l’aver eliminato ogni tipo di funghi e di microbi e batteri contribuisca al grand numero di malattie autoimmuni e di allergie ed infiammazioni.

“Il sistema immunitario fin dalla nascita si abitua a riconoscere i microrganismi buoni da quelli che non lo sono. Tuttavia, poiché la varietà microbica con cui entra in contatto è sempre minore, reagisce a ogni novità come se fosse patogena. E sviluppa infiammazioni” ha spiegato la dottoressa.
Per questo motivo dal 2000 in poi il numero di persone che soffrono di allergie e infiammazioni è schizzato in alto. “La correlazione tra la diffusione e precocità di questi mali e la riduzione della varietà microbica è assodata” dice il dottore De Filippo.

La migrazione dall’Africa riguarda non solo persone ma anche batteri: dall’Africa provengono milioni di batteri e di microrganismi che ormai non conosciamo più. Gli studiosi di Firenze hanno comparato i bambini toscani con quelli del Burkina Faso; questi ultimi hanno una minore concentrazione di patogeni ed hanno maggiori antinfiammatori naturali.
Secondo questi studiosi, le popolazioni africane potrebbero aiutarci a recuperare una parte della ricchezza microbica che difende dalle infiammazioni. Ma c’è anche chi fa notare che questi studi sono azzardati e non accurati.