Cyberattacco sventato da un giovane hacker: in Italia i danni riportati sarebbero minimi

Circa 99 Paesi in tutto il mondo sono stati colpiti da un cyberattacco che l’Europol ha definito essere “un’offensiva senza precedenti”. L’attacco è stato sventato per caso da un ricercatore di sicurezza informatico di soli 22 anni, che ha trovato il modo di attivare un sistema di autodistruzione presente all’interno di Wannacry (questo è il nome che è stato dato al virus)  e gli ha consentito bloccare la diffusione dell’infezione telematica scoppiata nella giornata del 12 maggio scorso.

La polizia postale ha intanto fatto sapere che, nonostante il virus sia entrato nei computer italiani già nel pomeriggio di venerdì, non sono ancora stati registrati danni gravi né per quanto riguarda i sistemi informatici né per quanto riguarda le reti telematiche riguardanti le infrastrutture informatiche del Paese. La portata dell’attacco, quindi, almeno in Italia sarebbe, al momento, abbastanza contenuta. Molto più grave la situazione in altri Paesi: in Germania sono stati colpiti i sistemi informatici delle ferrovie, mentre in Inghilterra sono stati messi fuori uso i computer delle strutture sanitarie, ed è stato chiesto un riscatto di 300 dollari, da pagare per evitare la cancellazione di tutti i dati salvati. Tra i Paesi colpiti figurano anche la Russia e la Cina.

Adesso stanno andando avanti le indagini internazionali condotte al fine di scoprire chi siano gli hacker responsabili di tale gesto. Tramite un post pubblicato su twitter nella mattinata di ieri l’Europol ha fatto sapere di stare aiutando tutti i Paesi colpiti dall’attacco virale e di stare collaborando con tutte le unità omologhe dei suddetti Stati.

Maria Mento