Si fingeva una femme fatale ma era uno stupratore seriale: arrestato pedofilo brasiliano

 

 

 

 

 

Sono più di centinaia gli abusi sessuali di cui è stato accusato e di cui dovrà rispondere davanti alla giustizia un uomo brasiliano che tra poco verrà processato. L’indagato è un uomo quarantenne sudamericano che è stato tratto in arresto dalla polizia nel dicembre dello scorso anno. Le accuse a suo carico sono agghiaccianti: per circa dieci anni l’uomo avrebbe adescato ragazzini, di cui poi avrebbe abusato, lanciando denaro dalla finestra per prendere in trappola le sue vittime e per convincerle a salire nel suo appartamento.

Pedopornografia, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile sono i capi d’accusa, gravissimi, dei quali l’uomo verrà chiamato a rispondere il prossimo 22 giugno 2017, data in cui inizierà il processo a suo carico nella città di Reggio Emilia. Il brasiliano, che aveva chiesto lo status di rifugiato politico per le discriminazioni sessuali che affermava di subire nel suo Paese d’origine, avrebbe adescato le sue vittime usando l’identità di una donna (nello specifico, di una cugina) inesistente. I ragazzini, anche interi gruppi di minori con meno 14 anni, venivano convinti ad entrare nella sua dimora anche attraverso la promessa della visione di film pornografici.

Giuseppe Amato, Procuratore Capo di Bologna, aveva chiesto per lui il rito immediato, ma l’imputato “ha avuto la meglio” scegliendo di essere giudicato tramite rito abbreviato. Questo significa che, anche in caso di condanna, l’imputato, nonostante i reati pesantissimi di cui si è macchiato, godrebbe di un notevole sconto di pena (pari ad un terzo circa degli anni totali da scontare).

Maria Mento