15 Maggio 2017: si festeggia Sant’Eutizio martire

Il 15 Maggio la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di Sant’Eutizio di Ferento martire.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, secondo alcune fonti storiche, che si intrecciano tuttavia con elementi leggendari, Eutizio sarebbe nato a Ferento, antica cittadina nei pressi di Viterbo, intorno al 250.

Presbitero della chiesa locale, Eutizio fu arrestato al ritorno da Faleri, dove aveva appena celebrato la Messa per i funerali dei martiri Gratiliano e Felicissima, all’epoca dell’imperatore Claudio.

A nulla valsero i tentativi del vescovo Dioniso per liberarlo, infatti Eutizio fu sottoposto a tortura e infine decapitato, il 15 Maggio del 270 circa.

I resti del martire furono recuperati dai suoi fedeli e il vescovo ebbe cura di seppellirli in alcune catacombe situate a poco più di 24 chilometri da Ferento, nei territori dell’attuale Soriano nel Cimino.

Dopo che l’imperatore Costantino ebbe proclamato la libertà di culto (con l’Editto di Milano, nel 313), sulla tomba del santo sorse una chiesa e mano a mano il culto di Sant’Eutizio si diffuse in tutto il Lazio.

La chiesa di Sant’Eutizio, dapprima affidata ai monaci benedettini, cadde in rovina, ma verso la fine del ‘400, mentre la si stava ricostruendo, fu rinvenuto il sarcofago di marmo contenente lo scheletro del santo.

Successivamente è sorto anche un ritiro destinato ai Passionisti della Confraternita di sant’Eutizio, istituita da San PAolo della Croce.

Nella passio dedicata a questo santo si narra che dalla cosiddetta “pietra di Sant’Eutizio”, che si trova tuttora nei pressi del suo sepolcro, sgorgava un liquido biancastro o vermiglio, una manna che operava guarigioni prodigiose.

MDM