Attacco hacker WannaCry: polizia postale diffonde vademecum per difendersi

Dopo il recente attacco informatico, che ha infettato più di 200mila computer di aziende e grandi corporation in 150 Paesi, resta alta la guardia in tutto il mondo per un possibile secondo round di quello che è stato definito “il più grande attacco informatico di tutti i tempi”.

La polizia postale italiana è in allerta massima per evitare che WannaCry possa di nuovo colpire i sistemi informatici del nostro Paese. A tal scopo, è stato pubblicato un vademecum con il quale le forze dell’ordine mirano ad informare gli utenti circa le modalità di funzionamento del ramsomware lanciato lunedì scorso.

Ecco cosa c’è da sapere:

1) Le vittime ricevono il malware via rete (non si hanno al momento evidenze di mail vettore dell’infezione). 
2) Il malware si installa infatti nella macchina “vittima” sfruttando il noto bug EternalBlue e deposita l’eseguibile mssecsvc.exe nella directory di sistema C:\windows. 
3) Si installa quindi come servizio e procede ad eseguire due attività parallele utilizzando diversi eseguibili.
4) La prima attività consiste nel cifrare determinate tipologie di file come da link; https://gist.github.com/rain-1/989428fa5504f378b993ee6efbc0b168.
5) La seconda provvede a propagare il malware sulla eventuale LAN presente sfruttando la vulnerabilità suddetta del protocollo SMB con le porte TCP 445 e 139. Questa seconda componente inoltre effettua scansioni in rete alla ricerca di nuovi target da infettare via SMB porta 445.
6) Funziona in Ring 0, quindi potenzialmente foriero di maggiori danni di quanti fatti con la sola attività di cifratura. Non è ancora noto se è anche installato la backdoor DoublePulsar o altro. Stranamente, il codice sorgente contiene una richiesta Open_Internet (non proxy aware) verso un sito pubblico che, se raggiunto, blocca la seconda attività, quella di diffusione sulla rete.
Non si escludono ulteriori problematiche legate alla propagazione di un’ulteriore versione di WannaCry 2.0, ovvero al riavvio delle macchine per la giornata di domani, inizio della settimana lavorativa.
Pertanto per difendersi dall’attacco, oltre ad eseguire affidabili backup al fine di ripristinare facilmente i sistemi interessati in caso di cifratura da parte di WannaCry, si consiglia quanto prima di:
Lato client
– eseguire l’aggiornamento della protezione per sistemi Microsoft Windows pubblicato con bollettino di sicurezza MS17-010 del 14 marzo 2017;
– aggiornare software antivirus:
– disabilitare dove possibile e ritenuto opportuno i seguenti servizi: Server Message Block (SMB) e Remote Desktop Protocol (RDP);
– il ransomware si propaga anche tramite phishing pertanto non aprire link/allegati  provenienti da email sospette;
– il ransomware attacca sia share di rete che backup su cloud, quindi per chi non l’avesse ancora fatto aggiornare la copia del backup e tenere i dati sensibili isolati.
Lato sicurezza perimetrale
– eseguire gli aggiornamenti di sicurezza degli apparati di rete preposti al rilevamento delle istruzioni (IPS/IDS);
– dove possibile e ritenuto opportuno bloccare tutto il traffico in entrata su protocolli:  Server Message Block (SMB) e Remote Desktop Protocol (RDP).