Corea del Nord, Putin smorza la tensione: “Troviamo una soluzione pacifica”

Dopo settimane di tensione si punta alla distensione nei confronti della Corea del Nord, un idea condivisa sia dall’UE che dalla Russia, anche dopo l’ultimo test missilistico che ha visto il razzo lanciato da Pyongyang atterrare vicino al territorio russo. L’ennesima sfida alle autorità internazionali di Kim Jong-un aveva causato la dura reazione di Donald Trump: subito dopo il test missilistico il presidente USA aveva dichiarato che il Cremlino non sarebbe stato contento che il missile balistico lanciato dalla Corea del Nord è atterrato così vicino al suolo russo.

Alle affermazioni di Trump aveva successivamente risposto il dittatore coreano dicendo agli Stati Uniti di fare attenzione alle dichiarazioni e di non sottovalutare la forza militare della sua nazione: “Gli americani sappiano che le loro basi sulla terraferma e nel Pacifico sono nel mirino della Corea del Nord, che ora ha tutti i potenti mezzi per colpire di rappresaglia”. Tutto insomma lasciava presagire un nuovo inasprimento della situazione politica internazionale con la Russia pronta a scendere in guerra dopo l’affronto, ma proprio dal Cremlino sono arrivate le smentite ai presunti venti di guerra, con Putin fermo nel confermare la condanna alle mire di espansione militare e nucleare della Corea del Nord giudicate: “Nocive, controproducenti e pericolose”, ma altrettanto deciso nella ricerca di una soluzione pacifica.

Le azioni di Kim Jong-un sono state commentate anche dal premier italiano Paolo Gentiloni a margine del vertice politico tenutosi a Pechino. Il presidente del consiglio ha detto che ci vorranno delle dure sanzioni internazionali nei confronti della Corea del Nord e che la situazione sarà ampiamente dibattuta nel corso del G7 in programma a Taormina.

F.S.