L’agghiacciante chiamata del cuoco che stava cucinando la sua ex

Nell’inchiesta sull’omicidio-suicidio che ha coinvolto Marcus VolkeMayang Prasetyo sono emersi scioccanti dettagli sulle modalità con cui il giovane chef australiano ha prima ucciso e poi cercato di occultare il cadavere della sua fidanzata: mentre Marcus cercava di tagliare parti del corpo della ragazza e di cucinarne altre, l’utilizzo contemporaneo di diversi dispositivi elettrici ha causato un cortocircuito che ha mandato su tutte le furie il cuoco.

Spinto dall’esigenza di completare il suo agghiacciante proposito, Marcus ha chiamato il servizio assistenza 24 ore su 24 della compagnia elettrica chiedendo di un tecnico che fosse disposto ad intervenire il prima possibile: “Ehm si, ho avuto un problema. Stavo cucinando sui miei fornelli, si tratta di fornelli elettrici, e la pentola è andata, messo tutto nel forno e praticamente si verificato questo ‘Big Bang‘ quindi la luce è andata via. Sembra qualcosa che può essere sistemata in giornata?”.

Alla chiamata ha risposto il signor Coyne che non appena entrato nella casa è stato travolto da un terribile odore. Il padrone di casa si è scusato attribuendo quel brutto odore a quello che stava cucinando nel seminterrato, ma il tecnico è stato insospettito dalla presenza cospicua di rifiuti tossici e spazzatura. Così, una volta ripristinata la luce elettrica, è uscito dalla casa ed ha chiamato il proprietario del palazzo per informarlo delle condizioni della casa.

Il padrone dello stabile ha deciso quindi di contattare la polizia informandoli di un possibile problema all’interno dell’ appartamento di Volke. Un ora dopo due agenti hanno bussato alla porta del cuoco e lui, colto dal panico, invece di aprirgli è corso in cucina per prendere un coltello e tagliarsi la gola. Gli agenti, non sentendo alcuna risposta, hanno sfondato la porta ed hanno trovato il corpo di volke disteso in cucina e parti del corpo della fidanzata in lavanderia e nelle pentole.