Migranti, la sentenza della Cassazione: “Devono conformarsi ai nostri valori”

Vuoi vivere nel mondo occidentale? Devi adeguarti a tradizioni e valori del luogo. A stabilirlo è una sentenza della Cassazione, che ribadisce come gli immigrati che hanno scelto di trasferirsi nel mondo occidentale devono ‘conformarsi’ ai nuovi valori della società che li ospita, anche se molto diversi dai loro.

La Cassazione ha stabilito ciò in seno alla condanna inflitta ad un indiano Sikh, che pretendeva di circolare con un coltello ‘sacro’ in base a quelli che sono i precetti della sua religione.

“Non è tollerabile che l’attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel paese di provenienza – si legge nel provvedimento – porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante”.

L’indiano, condannato a duemila euro di ammenda dal Tribunale di Mantova, aveva sostenuto che il coltello (kirpan) era “un simbolo della religione e il porto costituiva adempimento del dovere religioso”, esattamente come il turbante. Ma la Cassazione è stata chiara: “Se l’integrazione non impone l’abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell’art. 2 della Costituzione che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante”.

Esulta la deputata di Forza Italia, Daniela Santanchè, che definisce la decisione “sacrosanta”.