Pornografia in rete. Studiosi lanciano l’allarme: “Abuso ha impatti negativi su vita sessuale”

Un uso eccessivo di materiale pornografico può indurre a disfunzioni nella vita sessuale degli individui. Questo è il risultato di una serie di studi condotti dai ricercatori dell’American Urological Association (AUA).

Secondo quanto presentato durante la 112° riunione scientifica annuale, tenutasi lo scorso venerdì, le ricerche indicherebbero l’esistenza di un rapporto diretto tra il consumo di pornografia in rete e la capacità d’ottemperare in maniera ottimale alle proprie esigenze sessuali. I ricercatori hanno infatti analizzato un campione di pazienti del reparto di Urologia dell’ospedale di San Diego. Dei 312 intervistati, il 25 per cento degli uomini ha ammesso di usare pornografia su base settimanale in maniera piuttosto regolare. Di questi, il 21 per cento ha dichiarato di guardarlo dalle tre alle cinque volte alla settimana, mentre il 4,3 per cento di essi addirittura più di 11 volte a settimana.

Per il 3,4 per cento del campione maschile analizzato, la pornografia online è più importante dei rapporti sessuali veri e propri. Diverso il rapporto evidenziato nel sesso femminile. Il 61 per cento delle donne intervistate non usa regolarmente materiale pornografico, mentre chi lo utilizza per piacere sessuale lo fa “meno di una volta a settimana”. Così, il dottor Matthew Christmas, del Naval Medical Center di San Diego, ha chiarito con queste parole i risultati della ricerca eseguita dal suo team: “Questi studi suggeriscono che il problema potrebbe essere banale nelle donne, ma non è così per gli uomini, e potrebbe portare a disfunzioni sessuali. Il sesso è per metà nel nostro corpo e per metà nella nostra testa, e non può essere un componente fisico a guidare il comportamento, ma quello psicologico. Così- ha proseguito- lo stimolo visivo rappresentato dalla pornografia può aumentare l’eccitazione sessuale negli uomini e nelle donne, ma quando la maggior parte del tempo è speso a masturbarsi è probabile che si perda interesse ad avere incontri sessuali nella vita reale.”