Reggio Emilia, gruppo cattolico indice ‘processione’ contro il Gay Pride

Una processione di ‘riparazione’ che faccia da contrasto al gay pride. L’idea proviene da un sedicente gruppo cattolico che su Facebook ha lanciato l’appello a partecipare alla ‘mobilitazione’ contro la manifestazione LGBT in programma a Reggio Emilia il prossimo 3 giugno (che festeggerà il ricordo della prima unione civile a Reggio Emilia e pertanto si annuncia molto partecipata, ndr).

Nel post pubblicato sulla pagina del Comitato “Beata Giovanna Scopelli” viene messo in guardia il popolo cattolico dalla ‘pericolosità’ del Gay Pride.

“A tutti i cattolici è evidente la gravità e il carattere provocatorio e sconcio di una simile iniziativa – scrive il Comitato – l’ennesimo empio spettacolo di normalizzazione del vizio cui siamo costretti ad assistere. Come se non bastassero le “veglie antiomofobia” nelle parrocchie. E’ ora di agire e reagire! E ad offese pubbliche vogliamo opporre riparazioni e preghiere pubbliche”.

Ecco perchè il Comitato ha intenzione di mettere in piedi “una Processione ​di riparazione pubblica, parallela all’iniziativa​ omosessualista,​ che pure sfilerà per le vie del centro​ storico​”.

Un’iniziativa che ha già suscitato un’ondata di indignazione e molte polemiche. Il presidente di Arcigay, Gioconda Alberto Nicolini ha già chiesto al vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca di prendere posizione sull’argomento. “Il silenzio perpetra la violenza”, ha tuonato Nicolini. Posizione che è puntualmente arrivata: il portavoce Edoardo Tincani ha affermato che la Diocesi “prende le distanze dell’iniziativa del Comitato Beata Giovanna Scopelli, di cui peraltro non si conoscono i nomi dei referenti”