Ritardarono cesareo per non restare dopo orario di lavoro: bimbo nato con lesioni gravissime

Sono sotto accusa le due dottoresse dell’ospedale Santo Bambino di Catania, accusate di aver causato lesioni gravissime ad un bambino appena nato per aver ritardato il parto cesareo della madre. Secondo l’accusa, “Per evitare di rimanere a lavorare oltre l’orario previsto, avrebbero omesso di eseguire un parto cesareo, nonostante i molteplici episodi di sofferenza fetale emersi dal tracciato”.

Non solo, le accuse si fanno più gravi: per “simulare una inesistente regolarità nell’esame medico” le due dottoresse avrebbero “somministrato atropina alla gestante” e non hanno avvertito della situazione i colleghi del turno dopo. Per questo motivo, il loro comportamento “avrebbe causato la nascita del neonato con lesioni gravissime”.
Le due dottoresse sono Amalia Daniela Palano e Gina Corrao; per loro è stato chiesto il rinvio a giudizio dalla procura di Catania. Le accuse sono di lesioni gravissime colpose e di omissioni e di falso in atti d’ufficio. 

Di fronte al gup, il 22 maggio, ci sarà anche la dottoressa Paola Cairone che “pur non essendo a conoscenza degli avvenimenti precedenti, praticava alla paziente per due volte le manovre di Kristeller, bandite dalle linee guida, nonostante un tracciato non rassicurante, e non contattava in tempo il neonatologo”. Tutte situazioni che hanno fatto venire al mondo il bimbo con lesioni gravi e danni irreversibili al cervello ed al fisico.