Accoltella il fidanzato. Il giudice: “Troppo intelligente, niente carcere per lei”

Ha accoltellato il proprio fidanzato durante un litigio nel quale era drogata ed ubriaca eppure, la 24enne Lavinia Woodward, promessa della cardiochirurgia britannica, non merita di finire in prigione.

Questo, almeno, a detta del giudice che l’ha assolta pur riconoscendola colpevole: “Troppo intelligente per il carcere”, così si è giustificato il magistrato davanti ad una platea sbigottita e ad una corte addirittura attonita. Tutto inizia lo scorso settembre quando la ragazza, che frequenta la prestigiosa università di Oxford, ha un acceso diverbio con il ragazzo che al tempo frequentava, un giovane conosciuto tramite la app per incontri Tinder. La Woodward, che era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, perde il controllo ed ferisce il compagno ad una gamba con un coltello da cucina. Poi gli lancia addosso un pc, un bicchiere ed un vaso. Il fatto in questione è accaduto al Christ Church collage. Da qui, si supponeva, la conseguente condanna al carcere per la studentessa. Ed invece no. Il giudice Jan Pringle, che ha preso in esame il caso, ha ritenuto che, per il momento, l’unica condanna alla quale debba essere obbligata la giovane debba essere quella di non assumere droghe e di non reiterare il reato: “Ha un talento straordinario- ha giustificato il magistrato-. Non deve finire in prigione perchè è brillante. Sarebbe una pena troppo severa per una giovane promessa come lei.”

La sentenza definitiva, dopo il rinvio di quattro mesi stabilito dal giudice, arriverà solo il prossimo 25 settembre. Intanto, l’opinione pubblica si divide e la legge si interroga sull’opportunità che questa giovane ha ricevuto come una grazia, e che invece non è stata data a tanti altri, magari non meno intelligenti della bella Lavinia.