Caso McCann, la piccola Maddie morta: ma era solo la bugia di un pedofilo mitomane

 

 

 

 

 

 

 

 

Aaron Collins, un ex assistente di vivaio arrestato per pedofilia dopo aver confessato nel 2009 di aver abusato di 11 bambini, avrebbe affermato di aver ucciso la piccola Madeleine McCann, scomparsa e ricercata ormai da dieci anni. Collins avrebbe asserito di averla uccisa in Francia nel 2007, lo stesso anno in cui si è verificata la sparizione della bambina. Ma è tutto falso: Collins ha mentito sulla vicenda Maddie e si è abbastanza certi che si sia trattato di un comportamento assunto dal pedofilo per un motivo specifico.

Le prove a carico di Collins sono, in tal senso, pesanti, inclusa quella della presenza online di un suo sito web in cui lo stesso uomo ha detto di aver fatto tutto questo per depistare le indagini della polizia, facendo perdere agli investigatori tempo prezioso. Collins avrebbe dichiarato di essersi divertito e di trovare divertente quello che ha fatto.

Naturalmente, visto lo scenario nella sua totalità, si è propensi a pensare che Aaron Collins soffra di un pesante disturbo mentale, probabilmente congiunto ad evidenti manie di protagonismo. Lo stesso uomo ha dichiarato, ai microfoni di “The Cambridge News”, di essere stato trattenuto in un ospedale di igiene mentale e di comportarsi in un determinato modo per catturare l’attenzione della gente: Collins vuole essere amato o odiato dalle persone, ma non vuole essere ignorato o risultare insignificante (“almeno anche l’odio è un’emozione” sarebbero state alcune delle sue parole). Collins ha anche parlato della condizione dei pedofili, che secondo lui dovrebbero essere trattati con maggior rispetto.

Maria Mento