Città austriaca rifiuta rifugiati dopo stupro 15enne. Il sindaco: “Ora basta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:35

Il sindaco di Tulln, cittadina situata nella Bassa Austria, ha annunciato che il comune da lui presieduto ha intenzione di non dare più ospitalità ai rifugiati.

La decisione arriva dopo l’ennesimo caso di stupro balzato agli onori della cronaca in queste settimane. Si tratta della violenza sessuale subita da una 15enne del posto abusata, secondo le prime ricostruzioni, da tre uomini stranieri, probabilmente di origine afgana. Le indagini sono ancora in corso, e non è quindi stato accertato che gli autori siano effettivamente degli stranieri, ma tanto è bastato al sindaco Peter Eisenschenk per richiedere un intervento del Parlamento austriaco: “Abbiamo tolleranza zero contro i richiedenti asilo criminali che abusano dei diritti pur essendo ospiti. In considerazione di ciò che questi criminali hanno fatto alla ragazza, è richiesta la piena severità della legge”, ha affermato in conferenza stampa.

Secondo le informazioni raccolte in questi giorni, la ragazza stava rientrando a casa a tarda ora, da sola, quando tre malintenzionati l’hanno seguita, presa con la forza e violentata ripetutamente prima di far perdere le loro tracce. Se la paternità dello stupro fosse accertata, si tratterebbe dell’ennesimo caso di violenza sessuale ad opera di cittadini stranieri verificatosi in Austria negli ultimi mesi.

Un clima affatto tranquillo, dunque, che rischia di esacerbare ancor di più le politiche anti immigratorie dell’Austria, la quale ha già ripristinato i controlli alle frontiere nel corso dell’emergenza migranti vissuta nel corso del 2015.