Incidente con lo scooter, muore una 19enne. La disperazione del papà: “Doveva succedere a me”

Il viso distrutto dal dolore. Il corpo senza vita dell’amata figlia riverso sul selciato, coperto da un telo. Il carro attrezzi che si appresta a portare via la carcassa dello scooter sul quale viaggiava la giovane. La forza di dire solo una frase: “Era meglio che morissi io”. 

Renato Santese, conosciutissimo a Battipaglia (Salerno), non sa darsi pace per quanto accaduto a sua figlia Maria Rosaria, strappata alla vita a soli 19 anni. Famiglia di imprenditori, Renato è il fratello di Vito e Tonino Santese e figlio di “Don Ciccio”, spesso impegnato per migliorare la città e più volte sul punto di candidarsi a sindaco.

La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio in via Cupe Filette. La ragazza era in sella al suo scooter Piaggio quando, in prossimità di una curva, si è scontrata con un’auto. L’urto è stato violentissimo: la 19enne è finita sull’asfalto. Per lei non c’è stato nulla da fare.

La notizia della tragica morte di Maria Rosaria ha pertanto fatto rapidamente il giro della città e dell’intero territorio, lasciando sgomenta la popolazione. La giovane era iscritta all’università ma ben presto avrebbe preso in mano le redini dell’attività familiare.

Tantissimi amici di Maria Rosaria, una volta appresa la tragica notizia, si sono precipitati all’ospedale di Battipaglia, all’obitorio. Attestati di stima e solidarietà alla famiglia Santese sono giunti dal primo cittadino di Battipaglia, Cecilia Francese, e dal vicesindaco Ugo Tozzi.