La storia di Gianni, da barbone a milionario. “Ora voglio aiutare chi, come me, aveva bisogno”

La storia di Gianni Di Rocco, 47enne di Rapallo senza fissa dimora, sembra uscito da uno di quei film che fanno sognare: passare dall’essere un senza tetto con nulla in tasca all’essere milionario. L’uomo fino a qualche giorno fa viveva in Piazza delle Nazioni, a Rapallo, su una panchina. Ora è stato chiamato a Teramo perché una lontana zia gli ha lasciato un’ingente eredità.

Gianni ci scherza sopra: raggiunto dai giornalisti de La Stampa, ha detto: “Per il momento sono ancora un clochard; per molti anni ho avuto soltanto uno zaino e tutto ciò che c’era al suo interno”. L’uomo, laureato ad Urbino in sociologia, aveva perso tutto nel gioco d’azzardo. “Mi sono bruciato tutto al casinò” confessa Gianni “ma non ho mai avuto problemi con la legge”.

Ma ora tutto cambierà. L’uomo è partito sul treno che da Rapallo lo porterà a Teramo, dove verrà aperto il testamento. “Soltanto quando arriverà a Teramo e verrà aperto il testamento saprò a quanto ammonta l’eredità. Mia cugina ha detto che riceverò appartamenti, terreni e denaro, ma non sono l’unico beneficiario” ha sostenuto. Nobili comunque le sue intenzioni: dopo quello che ha vissuto, Gianni ha detto che “Con questi soldi voglio aiutare chi ha più bisogno”.