Venezia, inaugurata moschea: residenti protestano mangiando porchetta

L’inaugurazione di una moschea all’interno di un capannone ristrutturato non è andata affatto giù ai residenti di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. Gli abitanti hanno mostrato stamane tutto il loro disappunto con una forma di protesta alquanto singolare: un grosso banchetto con una porchetta in bella mostra, pronta per essere affettata.

Da un lato l’inaugurazione del luogo con duecento fedeli, la presenza dell’ambasciatore del Marocco, Hassan Abouayoub, e anche del sindaco di San Stino, Matteo Cappelletto; dall’altro la ‘contestazione’ di una quarantina di cittadini di San Stino di Livenza – appoggiati da una raccolta firme della Lega Nord, ndr – che si sono a lungo opposti alla realizzazione della moschea, senza ottenere nessun risultato.

“Noi vogliamo che questo luogo sia aperto a tutti i cittadini che sono interessati a conoscere il mondo e la cultura islamica”, ha detto il leader religioso della nuova moschea, Bouchaib Tanji, che aveva invitato alla cerimonia tutta la popolazione del paese.

Invito che è stato respinto da parte dei circa 30-40 cittadini del centro veneziano, che hanno messo su un banchetto con la suddetta porchetta che veniva affettata e offerta ai presenti proprio durante l’inaugurazione della moschea. Tra i manifestanti, qualcuno ha issato una bandiera con il Leone di San Marco. La protesta, controllata dagli uomini della Questura, è rimasta pacifica e non ci sono state tensioni.