Calcia nello stomaco donna musulmana incinta, condannato a 4 anni

Un uomo è stato condannato a 3 anni ed 11 mesi di galera dopo aver preso a calci nello stomaco una donna musulmana all’interno di un supermercato ed averle causato un aborto spontaneo. Il vergognoso atto di violenza perpetrato da David Gallacher si è verificato il 6 agosto scorso all’interno di un supermercato che si trova a Water Eaton Road, nella città di Milton Keney (Inghilterra). L’uomo, spinto dal suo razzismo, si è avvicinato alla donna ed ha cominciato ad insultarla: “Tu vieni qui con il tuo vestiario da clown, siete persone di m…, avrete dei problemi in questo luogo”.

L’assalto ha convinto il marito della donna a lasciar perdere la spesa, i due si sono quindi incamminati verso la macchina, ma non hanno fatto in tempo: Gallacher, infatti, li ha seguiti ed ha spinto la donna per terra per poi prenderla a calci nello stomaco. Preoccupata per il bambino la vittima ha gridato all’aggressore: “Sono incinta“, ma la sua furia cieca non si è arrestata ed ha continuato a prenderla a calci. Il marito ha provato a fermare l’aggressore, ma questo gli ha spaccato una bottiglia di vino in testa lasciandolo tramortito. Il 24 agosto la povera donna ha perso il figlio ed i medici sono concordi nell’affermare che la causa dell’aborto spontaneo sia stata la violenza subita.

Dopo un processo con rito abbreviato, il giudice, nella sentenza odierna, ha sancito la condanna dell’uomo, commentando in questo modo le sue azioni: “Tu sei un violento ed un razzista da calciare. E’ tempo che tu impari che la tua vile condotta ed il tuo ignobile modo di pensare appartengono al passato“. Poi ha concluso con una considerazione sulle illazioni dell’avvocato difensore che sosteneva che la condanna fosse una sorta di compensazione per la perdita del bambino: “La condanna non è una compensazione visto che non c’è nulla che glielo potrà ridare”.