J-Ax risponde a Dj Jad: “Lapide sopra al progetto Articolo31”

Gli Articolo 31 sono tornati!“. Non si tratta di un annuncio pubblicitario che sponsorizza il ritorno del duo (J-Ax e Dj Jad) ad un progetto comune, ma la mail arrivata a tutti i locali italiani in merito ad un progetto da solista di Dj Jad che ha pensato di utilizzare il nome del suo vecchio gruppo per attirare maggiori fan con l’effetto nostalgia. Vi chiederete dove stia il problema, d’altronde Dj Jad è il cofondatore del gruppo che spopolava negli anni ’90, ma la questione è più complicata di quel che sembra.

All’inizio della loro carriera, infatti, Ax e Jad avevano sottoscritto un contratto con la casa discografica ‘Best Sound‘ che di fatto disponeva la cessione dei diritti del marchio. Il contratto prevede quindi che solo dopo aver trovato un accordo con la casa discografica e solo in presenza di entrambi i membri del gruppo possa essere usato il brand  ‘Articolo 31’ per un concerto o un disco. Proprio grazie alla sua posizione di forza sancita dai documenti legali, la Best Sound ha citato in giudizio Dj Jad chiedendo al musicista un corposo risarcimento di 10 mila euro al giorno.

Il musicista si è arrabbiato per la citazione in giudizio ed ha spiegato, tramite il suo legale, di essere in possesso di documenti che lo indicano come fondatore del gruppo e proprietario del brand. Mentre la lotta legava prendeva corpo, l’ex front man degli Articolo 31, J-Ax, è stato invitato ad esprimere la propria opinione a riguardo ed il cantante, dopo una settimana di silenzio, ha affidato la propria risposta ai microfoni di ‘Radio DeeJay‘.

Il cantante è molto duro nei confronti dell’ex collaboratore ed esordisce dicendo: “Amo e rispetto il mio passato, ma sono contento di vivere il mio presente“, cosa che Dj Jad non ha fatto venendo meno ad un accordo preso da tre contraenti. J-Ax spiega come il progetto dell’ex collega sia partito senza alcuna comunicazione e come questo rappresenti una mancanza di rispetto, poi conclude: “Questa iniziativa mette una lapide definitiva sopra al progetto Articolo 31. Se non era chiaro fosse finita prima, ora lo sarà di certo“.