Londra, quattro ragazzi aggrediscono mortalmente un giovane italo-egiziano di 20 anni

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ragazzo di nazionalità italo-egiziana, Hosam Ali Eisa, è stato ucciso a Romford, nei pressi di Londra, giovedì scorso. Hosam era un ragazzo giovanissimo, di appena 20 anni, e si era trasferito a Londra nel 2016 insieme alla famiglia, composta dai genitori e da cinque fratelli. L’aggressione di cui è rimasto vittima il giovane si è svolta nel parcheggio di un supermercato di un centro commerciale, non distante da Dagenham, il quartiere orientale di Londra in cui Hosam era andato a vivere. Il ragazzo lavorava come cameriere part-time e conosceva bene l’Italia: per 14 anni lui e la famiglia avevano dimorato a Mantova.

I responsabili di questo omicidio sarebbero quattro giovani, di cui tre ancora minorenni. La dinamica dei fatti- anche grazie alla testimonianza di alcuni testimoni presenti- sembra essere piuttosto chiara e, purtroppo, sembra trattarsi di un clichè consueto tra i più giovani (e questo anche in Italia, con episodi similari di violenza che si sono verificati nei mesi scorsi): giovedì scorso, mentre Hosam Ali Eisa usciva dal cinema in compagnia della sua fidanzata, ci sarebbe stato un gioco di sguardi non troppo piacevole tra il giovane ed i membri di questo piccolo gruppo. Uno dei ragazzi avrebbe, quindi, colpito Hosam con un coltello, offendendolo al fianco sinistro. Il ragazzo italo-egiziano è deceduto dopo solo un’ora dal suo arrivo in ospedale.

Dei tre ragazzi più giovani coinvolti nell’atto delittuoso due minorenni sono già a piede libero.

Maria Mento