Torino, arriva in ospedale con freccia nel collo: uomo salvo per un soffio

Si è presentato al pronto soccorso delle Molinette di Torino con un dardo conficcato nel collo. “Una scena da film”, ha commentato il dottor Massimo Capricci, l’otorino chiamato d’urgenza per intervenire sul paziente.

Una telefonata giunta all’improvviso: “C’è un uomo con una freccia nel collo”, hanno urlato gli infermieri, del tutto impreparati ad affrontare un caso come quello. Nell’ospedale della Città della Salute di Torino, il malcapitato paziente ci è arrivato per conto proprio. E’ stato lui stesso a chiamare il 118 dopo che una freccia, partita accidentalmente dalla sua balestra, gli si era conficcata nel collo passandolo da parte a parte. Era cosciente, lucido, “neppure troppo spaventato, perchè non aveva male e non sanguinava”, come ha precisato il dottor Capricci.

Sottoposto immediatamente ad una Tac spirale e ad una angiotac spirale, ciò che è emerso ha lasciato i medici basiti. Per una serie di circostanze assolutamente fortuite e quasi impossibili, la freccia ha risparmiato la trachea, l’esofago, la laringe e le corde vocali, passando ad un solo millimetro dalla carotide. L’unica ferita realmente grave riportata dall’uomo è stata la perforazione dell’arteria tiroidea superiore, che però era rimasta occlusa dalla stessa freccia con un insolito “effetto tappo”. La frattura della sesta vertebra cervicale, invece, è avvenuta senza lesione del midollo spinale.

Increduli e felicemente impressionati i medici che hanno seguito il caso: “Evidentemente- sorridono- non era arrivata la sua ora”.