RAI sotto accusa: il film “C’è qualcuno” di Michele Santoro non deve essere mandato in onda

I famigliari delle vittime della tragedia che ha devastato Rigopiano, in cui hanno perso la vita 29 persone, hanno chiesto alla RAI di non mandare in onda il film “C’è qualcuno” scritto da Michele Santoro con la collaborazione, come voce narrante, di Beppe Fiorello in programmazione per il 2 Giugno su RAI2.

I legali che assistono 21 famigliari delle vittime hanno inviato una lettera alla Rai in cui diffidano Viale Mazzini dal mandare in onda il film, annunciando in caso contrario la richiesta di risarcimento.

Nella diffida si legge come l’avvocato Reboa si lamenti di come questa pellicola sia stata girata senza la consultazione preventiva con i famigliari delle vittime e aggiunge: “Tale fatto è gravissimo sia in punto di diritto (è evidente che il programma non è un reportage giornalistico, ma una iniziativa editoriale di carattere speculativo) che sotto il profilo dell’etica di un servizio pubblico. Non vi è chi non vede come eventuali immagini inedite ed esclusive girate dai Vigili del Fuoco costituiscano materiale di indagine che dovrebbe esser consegnato alla Procura della Repubblica di Pescara, piuttosto che essere dati in pasto al pubblico senza nemmeno averlo preventivamente fatto visionare ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime, magari tramite i loro legali.

E’ inaccettabile che le vittime di una tragedia siano considerati dal servizio pubblico televisivo come le comparse di uno spettacolo cinematografico che ha quali protagonisti dei servitori dello Stato che hanno fatto il loro dovere con splendida dedizione, ma che sono stati costretti ad affrontare difficoltà ed intemperie con mezzi inadeguati.”

Alla luce delle considerazioni che precedono non posso, allo stato, che diffidare Codesta spett.le società a mettere in onda la trasmissione “C’è qualcuno”, riservando, in difetto, azione risarcitoria per conto dei miei assistiti.”